Street art animalista per una pasqua vegana sui muri di Lamezia Terme
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Street art animalista per una pasqua vegana sui muri di Lamezia Terme

Sono tantissime le campagne di sensibilizzazione che gli animalisti, come ogni anno per Pasqua, portano in prima fila per protestare contro il consumo di carne di agnello, simbolo del perdono religioso dai peccati del mondo. Ma agli occhi di chi ama la vita rappresenta solo una sofferenza inutile. Lamezia Terme risponde con la street art animalista per una pasqua veg.

Street art animalista a Lamezia Terme

E mentre la Pasqua si avvicina, le iniziative a favore degli agnelli, continuano a spopolare e a scendere in campo per sensibilizzare l’opinione pubblica e per dimostrare quanto sia brutale l’uccisione degli agnelli.

È di qualche giorno fa la notizia che a Lamezia Terme, una azione collettiva ha raffigurato sui muri tramite un progetto di street art, agnellini dolcissimi. Cuccioli che hanno voce e parlano con il cuore lanciando messaggi ai passanti.

“Fermiamo questo massacro inutile”, “Puoi dire NO alla crudeltà, scegli vegan”, “Se decidi di mangiarmi, vivrò meno di due mesi”, “Fa male a te e a me”,  “Animali, non cibo”: questi sono alcuni degli slogan che si leggono sui muri.

Progetto Pasqua veg

L’obiettivo del progetto Pasqua veg è quello di promuovere una festività diversa a tavola, con cibi sani e naturali. Vuol dimostrare che senza sofferenza di esseri viventi si vive meglio, e che la libertà è un bene di tutti.

street-art-animalistaI cittadini hanno accolto bene queste immagini dolci e forti allo stesso tempo. Gli artisti che hanno realizzato le opere, hanno messo in evidenza come “Incuriositi i passanti si sono complimentati molto, sottolineando il valore di ciò che è subito diventato un bene comune.”

E se non vi siete mai chiesti come vengono trattati gli agnellini prima che diventino cibo, è forse proprio prima della Pasqua il momento giusto per prendere coscienza.

Animaly Equality e “Salva un agnello”

Nei macelli abbiamo trovato cuccioli stressati e spaventati, che si ammassano l’uno sull’altro urlando e rimanendo spesso impigliati nei recinti, ferendosi, nell’attesa di essere uccisi.”

Questa è la testimonianza di Animaly Equality, che a marzo ha lanciato la campagna “Salva un agnello” – dichiarando – Tutta questa violenza può finire. In prossimità della Pasqua dello scorso anno la riduzione degli ordini di carne d’agnello è arrivata al 40% (secondo fonti della stessa industria ovina). É oramai evidente quanto la crudeltà verso questi cuccioli stia colpendo l’opinione pubblica.”

Cambiare le tradizioni è nostro dovere, uccidere solo per il gusto di portare in tavola gli animali è immorale.

Ph credits Lameziainforma

di Antonella Tomassini

 

 

 

 

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