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La prossima pandemia potrebbe essere l’ultima – Franco Libero Manco spiega perché la carne è causa primaria

Che le pandemie possano derivare dal consumo di carne è stato dimostrato scientificamente, ed è per questo che il saggista vegan Franco Libero Manco sottolinea il suo pensiero di eliminare la carne e i derivati animali dalla nostra alimentazione. Vediamo perchè la prossima pandemia potrebbe essere l’ultima.

La prossima pandemia

Per quanto riguarda il Coronavirus Franco Libero Manco afferma: “Se questa pandemia non sarà servita a renderci più responsabili, a rivedere le nostre malsane abitudini e il nostro innaturale stile di vita, la prossima pandemia potrebbe essere l’ultima.”

“E’ la nostra bistecca la causa prima dell’attuale preoccupante situazione sanitaria, dobbiamo smetterla di nutrirci di salme di animali allevati in condizioni infernali, di alimentarci con cibi spazzatura senza valore nutritivo che abbattono le nostre difese immunitarie e ci espongono a qualunque virus (favorito dagli incessanti movimenti di merci e di persone attraverso l’intero pianeta)”.

Eliminare la carne, la soluzione

Bandire dalle nostre tavole alimenti pregni di disperazione, di sporcizia, di malattie, di farmaci: questo il suggerimento del saggista.

“L’irresponsabilità generale ha fatto dimenticare i casi che hanno preceduto l’attuale pandemia correlabili alla medesima colpa: l’intossicazione da mercurio in Giappone del 1959, l’epidemia da salmonella del 1988 e quella da peste suina del 1997, quella da salmonellosi, la sindrome della mucca pazza del 1999, il vaiolo nello Zaire per contagio di animali, lo scandalo del pollame, dei suini e bovini alla diossina, la peste aviaria  del 2000 e altro.”

Continua Franco Libero Manco: “La gente preferisce non vedere la connessione profonda che esiste fra il modo in cui interagiamo con la natura e la nostra stessa esistenza”.

“Quanto siano pericolosi gli allevamenti intensivi per la diffusione di zoonosi lo dice lo US Centres for Disease Control and Prevention (CDC):”Tre su quattro delle nuove infezioni e malattie virali provengono dagli animali”.

Come mai negli ultimi anni queste epidemie sono sempre più maggiori?

Senza accorgercene stiamo creando la condizione ideale per il ripetersi dei grandi flagelli infettivi di secoli passati che magari potrebbero ripresentarsi sotto forme di virus diversi, resistenti agli antibiotici. Il prof. Klaus-Peter Schaal, presidente della Società Tedesca di Igiene e Microbiologia insieme all’Associazione dei Veterinari dell’AWMF, già qualche decennio fa chiesero un divieto generale dell’uso di antibiotici negli allevamenti poiché “i ceppi batterici resistenti si stanno diffondendo dagli animali alla popolazione umana”.

“Ma la responsabilità non è solo dei politici e dei grandi gruppi economici disposti a vendere i loro prodotti a costo di un’ecatombe planetaria, quanto dalle scelte individuali, dall’ingordigia umana, dall’irresponsabilità verso le conseguenze delle nostre scelte alimentari.”

Redazione IlVegano.it

 

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