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SSNV in prima linea contro la campagna di disinformazione a riguardo della dieta veg dalla gravidanza all’adolescenza

Che la dieta vegetariana e vegana si possa seguire in tutti gli stadi della vita è stato dimostrato da anni grazie a studi scientifici e ricerche da parte di medici e professionisti qualificati. Ma c’è chi, come la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) che afferma il contrario, provocando solo disinformazione. Ed è per questo che SSNV ha lanciato in questi giorni un comunicato dove spiega le proprie ragioni.

SSNV spiega perchè la dieta veg non è restrittiva

Già nel 2017 spiega SSNV – ‘La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale), attraverso il suo Position Paper, presentato in occasione del XXIX Congresso tenutosi a Venezia, assume una posizione negativa nei confronti della scelta di adottare diete vegetariane (inclusa quella vegana) in gravidanza ed età evolutiva, basandosi su una preoccupante mancanza di conoscenza dell’argomento e mettendo a rischio la salute delle famiglie vegetariane, che potrebbero cercare informazioni presso fonti non qualificate, se vedessero la loro scelta rifiutata dai professionisti della nutrizione. Il documento SIPPS non è congruente con le posizioni ufficiali espresse, da decenni, da importanti associazioni scientifiche e nega l’evidenza di migliaia di bambini vegetariani, nati da madri vegetariane (tra cui molti vegani) in ottima salute.’

La Paper Position in pratica non rappresenta uno studio aggiornato ma un insieme  di vecchi studi, risalenti a una trentina di anni prima, tutti già smentiti dalle principali associazioni di nutrizionisti e dietologi a livello internazionale.

Contro i nuovi attacchi di questi giorni la dott.ssa Luciana Baroni ha sottolineato nella sua lettera che – “In una società dominata dalla dieta onnivora, è chiaro che la gran parte delle persone, professionisti compresi, siano portate a considerare la propria dieta comela migliore e non siano stimolate a consultare altre informazioni. Vi è comunque una piccola parte di soggetti, professionisti della salute inclusi, che pur seguendo una dieta onnivora posseggono il raro dono dell’onestà intellettuale, che permette loro di comprendere e ammettere i vantaggi nutrizionali delle diete vegetariane, nonostante la propria scelta dietetica personale.”

Perchè la dieta veg non fa comodo alle industrie zootecniche?

La presidente di SSNV affermaancora nel suo comunicato – “Un altro aspetto non irrilevante che sostiene la disinformazione è rappresentato dagli enormi interessi commerciali che vedono certe scelte della popolazione come un attentato al profitto -sempre più incalzante-, che le industrie zootecniche stanno subendo negli ultimi anni. Poiché queste ultime hanno il potere economico per manipolare l’informazione e veicolarla al grande pubblico, lo fanno senza alcuno scrupolo. In questo contesto si collocano le periodiche notizie a sfavore delle diete a base vegetale, soprattutto della dieta vegana, vista in modo acritico e manipolatorio come dieta che esclude tutti i cibi animali, ma senza invece alcuna altra classificazione basata sui cibi e i nutrienti che essa include. Un calderone, insomma, in cui trovano posto molti tipi di diete, anche quelle realmente restrittive come ad esempio la crudista e la fruttariana, che complete non sono. Ricordiamo invece che una dieta vegana propriamente detta non può essere considerata restrittiva, in quanto in grado di fornire tutti i nutrienti necessari all’organismo (per inciso, le proteine animali NON sono necessarie) attraverso l’assunzione di tutti i cibi vegetali (cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca a guscio) e l’attenzione ai nutrienti critici, alcuni dei quali, come la vitamina D e in minor misura la vitamina B12, sono critici in tutti i tipi di diete, anche quelle quindi che includono cibi animali.”

Per tale motivo SSNV-Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana ha creato una rete di professionisti, la ReteFamigliaVeg, competenti in nutrizione plant-based e con conoscenze specifiche per la madre e il bambino. Si tratta di professionisti che hanno seguito corsi di formazione specialistica e che quotidianamente vedono nei propri studi professionali questi soggetti.

Meglio credere a studi scientifici verificati, piuttosto che spolverare vecchie carte, facendole passare per nuove. Non credete anche voi?

Per saperne di più clicca qui

di Antonella Tomassini

 

 

 

 

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