Lizard Bistrot vegano e vegetariano a Roma: salute e gusto in tavola
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Lizard bistrot vegano e vegetariano a Roma: salute e gusto in tavola

Lizard o lucertola per i popoli nativi è l’animale che aiuta ad imparare a sognare e ci insegna a riscoprire la nostra connessione con la Madre Terra. Da questa bellissima leggenda secondo la quale la lucertola è in grado di creare il futuro sognandolo, nasce a Roma, nel quartiere Monteverde Nuovo, Lizard, un bistrot vegano, vegetariano e pet friendly, con spazio all’aperto dove poter assaporare piacevolmente specialità della cucina mediterranea ed etnica, o gustare un cocktail, un calice di vino o una birra in compagnia anche dei nostri amici a quattro zampe.

Marco Pulieri ci racconta la sua storia

Un locale meraviglioso che propone un menù speciale, con pietanze veg, che è diventato in poco tempo un luogo d’incontro per chi vuol concedersi una serata all’insegna del gusto e del relax. Lizard ha 40 posti a sedere all’interno e un meraviglioso giardino arricchito dai Kokedama tipici dell’arte giapponese, ed è sicuramente il bistrot dove poter gustare cucina semplice e casalinga.

Incontriamo Marco Pulieri, sognatore e ideatore del Lizard, che ci concede una lunga e interessante chiacchierata e ci racconta la storia del suo sogno.

Come nasce il progetto di un bistrot vegano e vegetariano a Roma, nel cuore di Monteverde Nuovo?

“Il mio era un progetto che tenevo nel cassetto da diverso tempo perché sono sempre stato un appassionato di cucina e in cuor mio ho sempre sperato che sarebbe arrivato prima o poi il momento giusto per poter esprimere attraverso l’arte e la creatività della cucina vegana il mio personale stile di vita. Vengo da tutt’altra formazione professionale, avendo sulle spalle una più che trentennale e, senza falsa modestia, prestigiosa carriera di restauratore di opere d’arte, professione che comunque mantengo ancora parzialmente attiva. Con l’involuzione che questo attività ha fortemente e repentinamente subito negli ultimi anni, mi sono trovato nella condizione di cercare un’alternativa professionale integrativa; poiché oltre a restaurare non so fare molto altro, se non cucinare con passione e creatività, ho deciso ad un certo punto, insieme alla mia famiglia, di lanciarmi, non senza una forte componente di incoscienza e di rischio, in questa divertente avventura. Sono stato mosso, oltre naturalmente a motivazioni di carattere economico, anche e soprattutto dall’idea di poter tradurre la mia scelta vegan in un’esperienza che, attraverso l’arte della cucina, potesse veicolare il messaggio della speranza in un mondo migliore. Accarezzavo l’idea che questo progetto potesse in qualche modo diventare una vetrina a testimonianza della possibilità che alimentarsi non necessariamente deve essere un atto che arreca sofferenza. Il mio stile di vita è infatti alimentato dall’esperienza dell’ecospiritualità, un concetto che ho appreso nel corso degli anni avvicinandomi al cuore delle tradizioni dei Popoli naturali del pianeta, un principio che mi ha affascinato perché esprime l’atto dell’espansione verso l’ambiente dell’armonia interiore maturata. Mi è sembrato che questa etica si sposasse bene con la testimonianza che un ristorante vegan rappresenta verso l’ambiente circostante.”

Come si rapporta Roma con il veganesimo secondo te?

“Nonostante la tradizione gastronomica romana sia purtroppo basata quasi esclusivamente sulla dieta carnivora, il processo inarrestabile del veganesimo sembra si stia affermando anche qui. Un numero sempre maggiore di romani, forse con diverse motivazioni, si sta avvicinando al mondo vegano e oltre al trend in crescita che posso registrare con la mia attività, è possibile trovarne conferma nel sensibile aumento dell’offerta delle linee alimentari vegan proposte nei vari punti di vendita della città. Non solo, è indubbiamente cresciuta anche la possibilità di trovare un’alternativa vegana in quasi tutte le innumerevoli realtà di somministrazione veloce che Roma offre , senza contare l’aumento degli esercizi commerciali specificatamente vegani di varia natura.”

La cucina di Lizard è ispirata alla tradizione familiare italiana rivisitata in chiave veg. Come hanno accolto le vostre proposte i clienti?

Lizard

 

“Questo è il punto più divertente della nostra attività. La clientela dimostra sensibilmente di apprezzare questa formula, soprattutto perché scopre con sorpresa e piacere che la cucina italiana in effetti ha una naturale e fortissima base vegana. Inoltre con la rivisitazione in chiave veg di alcuni piatti tradizionali che non lo sono scopre con stupore che questo tipo di cucina proposta da Lizard non solo sfata il luogo comune che l’alimentazione vegana sia triste e monotona, ma può soddisfare anche il palato più esigente con la ricchezza dei gusti e della varietà dei prodotti che Madre Terra ci offre spontaneamente. Soprattutto ci divertiamo a rivisitare, quasi provocatoriamente, anche quei piatti della cucina tipica romana che non sono propriamente ispirati da una scelta vegan; si vuole così dare una concreta testimonianza, con un feedback decisamente positivo, che certi piatti di questa cucina, opportunamente preparati con prodotti vegan, possono rievocare nei consumatori “onnivori incalliti” sapori e profumi a cui non si vuole o non si riesce, ahimè, rinunciare, facendo loro notare però la fondamentale differenza di aver così evitato di arrecare sofferenza.”

Che genere di clientela ha il Lizard?

“Abbiamo notato statisticamente un fenomeno curioso quanto imprevisto: sicuramente la stragrande maggioranza della clientela è vegana e col tempo si è sempre più stabilizzata e caratterizzata, ma va segnalato che ci sono tantissimi onnivori tra i nostri clienti, a conferma di quanto affermato prima. Devo invece altresì prendere atto che sono in forte calo, e comunque non sono mai stati molto Lizardnumerosi, i vegetariani. Anzi, ad essere sincero, ho riscontrato paradossalmente maggiore disponibilità ad approcciarsi alla cucina vegana da parte di onnivori rispetto ai vegetariani.”

Qual è il vostro piatto più amato ?

“Davvero difficile rispondere con precisione perché sono diversi i piatti a cui siamo affezionati e che riscuotono grande successo, ma uno su tutti è forse la carbonara vegana. Proprio per le ragioni che ho illustrato in precedenza trovo che questo piatto, che nella cucina romana, appunto, costituisce l’apoteosi dell’alimentazione onnivora, riesce ad essere così “competitivo” con quello tradizionale da diventare un esempio, sotto il palato di tutti, di come si possa gustare un piatto forte, dal sapore deciso e gradevolmente rude, senza usare alcun prodotto di origine animale. Sulla stessa onda la “fettina di legumi”, che noi trasformiamo in una rivisitazione della “tagliata” con riduzione all’aceto balsamico e aromi, riscuote un altrettanto incredibile successo.”

Che atmosfera si respira nel vostro bistrot?

“Questa è una domanda a cui rispondo molto volentieri, perché mi consente di esprimere, Lizardraccogliendolo, il parere che la clientela spontaneamente spesso ci rivolge. La nostra intenzione iniziale era infatti quella di creare un ambiente armonico, rilassante, curato nei particolari, in cui il cliente possa trovare non solo un’occasione per degustare del cibo ma anche un’atmosfera serena, accogliente, ispirata al contatto con la Natura, che in un certo diviene per noi un valore aggiunto di non poco conto. Non a caso ogni forma di animale è benvenuta, e amiamo tantissimo le piante di cui ci siamo circondati.”

Quale è il vostro impegno in difesa degli animali?

“Personalmente faccio parte dell’Associazione SOS Gaia, fondata a Torino da Rosalba Nattero, con cui siamo impegnati, con la sede romana, nella difesa dei diritti degli animali attraverso varie iniziative, alcune delle quali sono state proposte anche al Lizard.”

Quali sono le iniziative proposte dal locale a favore degli animali?

“Organizziamo eventi di varia natura con Associazioni a carattere animalista, e abbiamo in programma per il prossimo autunno una serie di presentazioni di libri, tra cui ECOSPIRITUALITA’ A TAVOLA di Rosalba Nattero e in cui ho scritto la prefazione e TUTTI FIGLI DI MADRE TERRA di Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero, un manifesto antispecista, ed inoltre una serie di  eventi improntati all’ “antispecismo” che avranno lo scopo di sensibilizzare la clientela su quella che secondo me è la fonte della condizione discriminante  e di sofferenza indotta dall’uomo della società maggioritaria nei confronti degli animali.”

Un ricco e goloso menu

Lizard

 

Ringraziamo Marco e non ci resta che gustarci i deliziosi piatti proposti nel menu: scegliamo involtini di melanzane ripieni di provola veg, sorseggiando un calice di vino vegano e a seguire optiamo per un appetitoso castello di paccheri con crema di peperoni e carote con granella di pistacchi e erba cipollina, ci lasciamo poi conquistare dagli straccetti agli agrumi e curry e a fine cena ci addolciamo con una goduriosa sbriciolata alla crema chantilly con gocce di cioccolato, ammirando l’armonia che ci circonda.

Orario e indirizzo

Se siete a Roma fateci un salto e scegliete l’originalità del Lizard: il locale è aperto dalle 18.00 alle 24.00, dal martedì alla domenica.

Indirizzo: Via Virginia Agnelli, 96/98 – Roma

Numero di Telefono: 06 93570464

Per saperne di più clicca qui

di Antonella Tomassini

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