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La gioia di essere vegan: portare in tavola la vita

Alcuni carnofili sostengono che l’alimentazione vegan metta tristezza, mentre la possibilità di attingere a tutto ciò che la gola desidera mette allegria. Vi spieghiamo la gioia di essere vegan.

Cosa è la gioia di essere vegan

Noi vegani ci chiediamo come sia ancora possibile che qualcuno, che non sia lo sciacallo, il lupo o il serpente, per mero piacere gastronomico, trovi piacere nel masticare le carni di un animale che ha subito l’inferno degli allevamenti intensivi e l’agonia della morte violenta.

Mentre la nostra alimentazione è per la vita, perché oltre agli animali salva la nostra  salute e l’ambiente, l’alimentazione onnivora è per la morte, dal momento che causa malattie e accorcia l’esistenza di chi se ne nutre, oltre a trasformare lo stomaco in un vero e proprio cimitero di animali.

Chi sostiene che l’alimentazione vegan sia di tristezza probabilmente non ha mai visto una vera tavola vegan imbandita.

La tavola vegan

La possibilità di attingere all’universo vegetale, con le infinite possibilità trascurate dell’alimentazione onnivora, appaga non solo la vista con i colori, i profumi e gli opportuni nutrienti ma la nostra coscienza dandoci la consapevolezza che non stiamo mangiando qualcuno ma qualcosa di compatibile con nostro essere persone civili ed evolute.

Per contro l’alimentazione onnivora tende ad essere  essenzialmente monotona.       .

Considerando poi che i vegani adottano questo sistema di vita nel rifiuto incondizionato alla violenza, l’ultima accusa che ci si può volgere è di essere aggressivi e violenti, anche se per noi l’uccisione di un animale pesa quanto l’uccisione di un componente la famiglia degli umani.

Chi ha compassione solo per gli umani ha una coscienza addormentata, rimasta all’era dei primordi.

Per contro chi si rifiuta di causare violenza ad un animale non causerà mai violenza all’uomo.

A tal proposito diceva il grande Pitagora “Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili”.

Questo perché la demolizione delle proteine animali comporta la liberazione di alcuni aminoacidi precursori di neurotrasmettitori che hanno la capacità di condizionare il comportamento degli uomini.

Cosa arreca la carne al nostro organismo

La carne, compresa quella di pesce, fa aumentare i livelli dell’aminoacido tirosina e l’accumulo nel cervello dopamina e adrenalina che sono i due neurotrasmettitori responsabili della grinta e dell’aggressività tipica degli animali predatori.

Inoltre, un eccesso proteico comporta carenza di triptofano e serotonina con conseguente nascita di un comportamento energico, aggressivo e violento.

Per contro gli alimenti vegetali, essendo ricchi di amido e fibra, influenzano la concentrazione di triptofano nel cervello aumentandone la disponibilità ad essere trasformato in serotonina la quale ha la caratteristica di predisporre l’uomo alla serenità, alla tolleranza, alla creatività, alla socievolezza, al superamento degli stadi d’ansia e di depressione, al rilassamento, alla calma, al comportamento pacifico, alla gioia, al gioco ecc.

Inoltre l’alimentazione vegan  ha la peculiarità di indurre il ritmo di base “alfa” che caratterizza un cervello cosciente e vigile accompagnato da un senso di benessere generale analogo allo stato di meditazione che permette all’individuo di entrare in contatto con le realtà più profonde della sua vera natura favorendo immaginazione e creatività.

di Franco Libero Manco

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