B12. I cereali fermentati con Propionibacterium freudenreichii la contengono: la nuova tesi dell’Università di Helsinki | ilVegano.it
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B12. I cereali fermentati con Propionibacterium freudenreichii la contengono: la nuova tesi dell’Università di Helsinki

Uno studio recente sulla vitamina B12, riportato dalla rivista online FoodNavigator, afferma che i cereali fermentati con batteri Propionibacterium freudenreichii, contengono questa preziosa vitamina.

Cereali fermentati contengono la B12

La B12 si trova solo nei prodotti di origine animale e in nessun alimento vegetale  e ciò è motivo di discussione tra chi sceglie una dieta vegana e chi è carnivoro.

Lo studio rappresenta una buona notizia per i vegani e per tutti quelli costretti ad assumere costosi integratori.

Il batterio Propionibacterium freudenreichii viene utilizzato nella produzione del formaggio svizzero, – afferma nello studio Chong Xie della Facoltà di Agraria e Selvicoltura dell’Università di Helsinki, – ed è l’unico microrganismo alimentare con la capacità di produrre vitamina B12.

Ha un basso tasso di crescita ed è sensibile alle condizioni acide, – continua il ricercatore nella sua tesi – finora sono stati utilizzati principalmente materiali di grano sterilizzati per produrre un alto contenuto di vitamina B12. Fermentare i cereali con il Propionibacterium freudenreichii ha prodotto un livello fisiologicamente significativo di vitamina B12 (fino a 155 ng / g dw) dopo 7 giorni.

Viene riportato nella tesi che sono stati fermentati con il batterio 11 tipi di cereali, pseudo cereali e legumi ed il valore più alto, è stato riscontrato nella crusca di riso (ca. 742 ng / g dw), seguita dalla crusca di grano saraceno (ca. 631 ng / g dw), dopo la fermentazione.

Come avviene il processo di fermentazione

Conclude Chong Xie: “Nel complesso, questa tesi dimostra che la fermentazione di materiali in grani con P. freudenreichii e un’appropriata co-coltura, come Lactobacillus brevis, è un modo promettente per fornire vitamina B12 in materiali a base di cereali non sterilizzati, senza compromettere la sicurezza microbica. Nel frattempo, la selezione di materie prime che forniscano condizioni ottimali per P. freudenreichii può migliorare significativamente l’efficacia della sintesi della vitamina B12.”

Sicuramente lo studio è un ottimo traguardo per chi ha scelto una alimentazione vegan.

di Antonella Tomassini

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