Come trasformare gli scarti della cucina e dell’orto in ottimo concime. | ilVegano.it
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Come trasformare gli scarti della cucina e dell’orto in ottimo concime.

Il compost è un concime che possiamo produrre con gli avanzi del cibo, residui di pulizia delle verdure, bucce, fondi di thè e caffè e con gli scarti del giardino e dell’orto, potature, foglie secche, fiori appassiti, gambi, erba, ma anche con carta non patinata, cartone e trucioli di legno non trattato.

Quindi fare compostaggio domestico, vuol dire eliminare la parte organica dei rifiuti, riciclandola per darle una nuova funzione, inquinando di meno e soprattutto per curare al meglio il proprio orto e giardino.

Ovviamente non possiamo fare compostaggio in casa, a meno che non abbiamo un terrazzo o un balcone dove raccogliere i rifiuti vegetali, ma è opportuno farlo se abbiamo uno spazio in giardino dove non ci sono ristagni e fango e un composter, ossia un contenitore di solito di legno, dove raccogliere gli scarti e posizionarlo all’ombra di un albero sempreverde che proteggerà i nostri scarti dal maltempo o dall’eccessivo caldo.

Zappettiamo il terreno sottostante il composter creando un leggero strato di legnetti o foglie. Se abbiamo un grande orto possiamo fare anche una buca nel terreno.

Insetti, batteri e funghi trasformeranno la sostanza organica in sali minerali, acqua e anidride carbonica.

Ecco perché è importante che nel composter ci sia sempre la presenza di ossigeno, e soprattutto ricordiamoci di non comprimere la massa degli scarti, e che ogni tanto bisogna rivoltare il materiale raccolto, per garantire la porosità e per fornire l’equilibrio corretto di carbonio e azoto miscelando scarti più azotati e umidi, come gli avanzi di cucina, con quelli più ricchi di carbonio e meno umidi come le foglie secche.

Se sentiamo odore di marcio, vuol dire che nel composter c’è un eccesso di umidità e mancanza di ossigeno, quindi si è avviato il processo di putrefazione.

Il tempo necessario affinché il compost sia pronto come concime è circa di 4- 5 mesi, e può essere usato come fertilizzante per il terreno. Se è fresco va usato come il letame, ossia sulla base delle piante o non alle radici. Solo dopo 8-10 mesi il compost diventa come un bel terriccio morbido e nero.

Imparare a fare il compostaggio domestico non è difficile, basta solo un po’ di pratica. Sicuramente grazie al compost avremo una serie di vantaggi, il primo fra tutti è che avremo un concime organico naturale, al posto degli inquinanti fertilizzanti chimici e ridurremo l’inquinamento atmosferico dovuti agli inceneritori.

di Antonella Tomassini

 

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