“Ridono di te”: la veg poesia di Vincent Piccolo e la melodia di Alba Modugno si incontrano per dar voce agli animali.
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“Ridono di te”: la veg poesia di Vincent Piccolo e la melodia di Alba Modugno si incontrano per dar voce agli animali.

Il 21 dicembre è uscito online su YouTube “Ridono di Te” il nuovo brano nato dall’unione artistica di Vincent Piccolo e Alba Modugno, due giovani talenti che in comune hanno l’amore per gli animali.

“Ridono di te” in pochissimi giorni ha già ottenuto più di 5000 visualizzazioni e sicuramente resterete colpiti anche voi, ascoltando le parole scritte da Vincent e cantate dalla magnifica voce di Alba, che insieme hanno deciso di dar voce agli animali.

Alba Modugno, vegana, 24 anni, originaria di Polignano a Mare, autrice della canzone “Non è da stupidi stupirsi”, inserita nel 2014  nel film americano Spring, diretto da Justin Benson e Aaron Moorhead, laureata all’Università di Pisa in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione, è amante da sempre della musica  e della scrittura. Divertente e spassoso è il suo blog/mondo, Drops of Alba, una sorta di diario personale senza lucchetto, dove l’autrice appunta la sua vita piena di canzoni, poesie, ma anche opinioni, esperienze e sogni. Un vero invito alla vita!

Vincent Piccolo, vegano, 38 anni, originario di Napoli, conosciuto come il Veg-Poeta, attivista nella difesa degli animali, autore di Il mondo che vorrei e Pensieri di-versi – L’anima degli animali, libri etici dove i protagonisti appunto sono gli animali e le loro vicende, ha conquistato il web con le sue rime gentili e intense.

Incontriamo Vincent ed Alba per conoscerli meglio e per parlare di come nasce “Ridono di te”.

Cosa vi ha portato a scegliere il veganesimo? 

Vincent:  “Ho abbracciato questa meravigliosa filosofia di vita, cinque anni fa, in seguito alla visione di uno dei tanti filmati che girano in rete sui maltrattamenti inflitti agli animali. Ne rimasi folgorato. Come una scossa elettrica. Decisi immediatamente di dover far qualcosa per loro. Questo si concretizzò col cessare di mangiare carne e pesce. Il passo successivo, dopo qualche settimana di tentennamenti vari, fu di abbandonare una volta e per sempre anche latte, uova e formaggi e tutto ciò che avesse a che fare con la sofferenza animale.”

Alba: “Sono diventata vegetariana 4 anni fa e vegana un anno dopo circa, poiché non ero ancora sufficientemente informata sulle crudeltà celate dietro una mozzarella o del formaggio, anche se a dire il vero il latte stavo già tentando di abbandonarlo da tempo essendomi accorta di qualche problemino che mi stava causando sul piano della salute.” 

Vincent, come nasce la tua passione per la poesia?

“La passione per la poesia e per la scrittura, in generale nasce dai banchi di scuola, dove ho iniziato a scrivere le prime poesie in rima. Non ho mai smesso. Nemmeno oggi che son dall’altra parte dell’aula: insegno in una scuola primaria. La poesia significa dare una nuova linfa e un significato profondo alle parole e ai loro contenuti. Mettere nero su bianco pensieri impressioni, sensazioni ed emozioni fa sentire vivi.”

Quando hai l’ispirazione e scrivi le tue poesie?

“Le mie poesie le scrivo per lo più la sera, quando sono a casa e spengo i pensieri. L’ispirazione per una poesia può nascere da qualunque cosa. Personalmente scrivo moltissimo dei problemi che attanagliano la società, dei disturbi psichici, alimentari, la disabilità, la violenza contro le donne, ma anche la libertà, la voglia di riscatto.”

Alba, invece cosa rappresenta la musica per te?

“Per me la musica è mille cose, è come la plastilina che si adatta alla forma che le dai con le mani: lei si adatta alle esigenze che sento nel momento della creazione o anche, perché no, dell’ascolto.
Allora a volte è valvola di sfogo, a volte puro divertimento, a volte esercizio soprattutto quando prendo la chitarra e studio i brani che il mio maestro poi mi chiede a lezione, altre volte semplicemente espressione e poi comunicazione.”

Pongo una domanda ad entrambi: come è nato il progetto “Ridono di te” e quale è l’obiettivo?

Vincent: “Questo progetto nacque un anno e mezzo fa, ormai. Poi è rimasto nel cassetto per un po’di tempo in attesa, questo autunno d’esser tirato fuori e sbocciare in un sogno. Io ed Alba ci siamo conosciuti sul social ed è nata questa reciproca voglia di creare una canzone. Mi piacque da subito la sua voce e speravo di poter stringere con lei una collaborazione artistica.”

Alba: “Questo progetto è nato quasi come un esperimento: io e Vincent non ci conoscevamo ancora di persona, ma lui conosceva mio fratello e aveva sentito parlare di me e del mio far musica, così decise di regalarmi due sue poesie chiedendomi di fonderle e metterle in musica. E così fu: amore a prima vista con le sue rime e musica istantanea. Al momento il progetto principale a favore degli animali è quello di rendere “Ridono di te” scaricabile su qualche piattaforma e devolvere il ricavato al santuario Porcikomodi che ci ha gentilmente ospitato per le riprese. Se il brano dovesse circolare tanto, poi, chissà: magari si apriranno altre porte e dunque altri obiettivi per poter aiutare queste meravigliose creature.”

Cosa vogliono insegnarci le parole di “Ridono di te”?

Vincent : “Ridono di te vuol dire per me tantissimo. Il titolo della canzone nasce dalla mia omonima poesia, da sempre la più letta ed amata da chi mi segue. L’obiettivo è quello di dar voce agli animali in una maniera gentile e non urlata. C’è tanto bisogno di questo, a mio avviso.”

Quale è il vostro sogno che sperate si avveri sul Pianeta in cui oggi viviamo?

Vincent: “Spero che il pianeta in cui viviamo oggi si svegli da questo brutto sogno in cui è racchiuso. Dove l’uomo uccide i suoi simili e gli altri abitanti, in una folle guerra continua. Spesso mi domando se c’è bisogno di tutto questo dolore e la risposta è sempre ” no”. Siamo noi gli attori, protagonisti che possono cambiare lo scenario e creare un seguito diverso a questo film in cui viviamo tutti. Dobbiamo rendere l’utopia qualcosa di veramente possibile. Questa è l’unica cosa che conta. “

Alba: “Il sogno, un po’ banale e sicuramente da considerarsi in tempi ancora lunghi, è la cessazione di ogni sofferenza. Credo che oggi, più che mai, il dolore sia diventato evitabile, che ci sia un alternativa per tutto, che uccidere o soggiogare per produrre, per guadagnare, sia quanto mai inutile, se utile è mai stato! Parlo di sfruttamento animale, ma anche di sfruttamento minorile, di ogni forma di sfruttamento. Permangono ancora tante, troppe contraddizioni, e il sogno è che sempre più aziende volgano lo sguardo al cruelty-free, in campo animale come umano. Anche i nostri dispositivi elettronici come cellulari, tablet, computer, grondano sofferenza poiché contenenti coltan: se la società è ormai improntata sulla produzione di capitale, sarebbe bello che quantomeno il guadagno di qualcuno non fosse conquistato a discapito di qualcun altro. Per ora è proprio un sogno, ma credo nelle cose che cambiano e credo nel potere che il consumatore ha di manipolare in qualche modo l’offerta attraverso la domanda. E la dimostrazione è data proprio da questo nuovo mercato alimentare cruelty-free, sempre più ampio.”

Ringrazio Alba e Vincent, che con nobili pensieri ci hanno regalato vere emozioni, sperando che l’umanità intera impari a considerare tutti gli animali non più come cibo ma come veri amici da amare.

Ascoltate “Ridono di te” con il cuore, e lasciatela scorrere finchè i vostri occhi sapranno guardare.

di Antonella Tomassini

 

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