Miveg: il reportage fotografico di Pompea Gualano, inviata speciale del festival vegano.
NON PUOI ASSOLUTAMENTE PERDERE:

Miveg: il reportage fotografico di Pompea Gualano, inviata speciale del festival vegano.

Per tutti coloro che non sono potuti andare al MiVeg, il festival vegano svoltosi dal 29 al 30 Ottobre e conclusosi ieri a Milano, presso gli East End Studios, Pompea Gualano, vegana da anni per motivi etici e nostra inviata speciale per l’occasione, ha curiosato per noi tra gli stand non solo di buon cibo sostenibile e privo di ingredienti animali, ma anche di cosmesi cruelty free e abbigliamento. Ha assistito inoltre ai numerosi showcooking di cucina vegana e crudista, regalandoci questo fantastico connubio tra corpo e mente, grazie al reportage fotografico da lei fatto, facendoci assaporare l’armonia di queste due giornate e le novità di numerosi brand che lavorano per un mondo veg e che come obiettivo hanno quello di sensibilizzare le coscienze verso il rispetto degli animali e dell’ambiente.

Sono sempre di più le persone che amano questo genere di manifestazioni ed eventi, dove l’etica è la protagonista assoluta per divulgare il rispetto per gli animali e di conseguenza un’alimentazione sana e vegetale al 100% .

Non solo vegetariani o vegani ma anche persone dubbiose che non sanno da che parte cominciare per diventare vegani o curiose di conoscere il mondo veg.

Chiediamo alla nostra inviata speciale cosa spinge le persone a partecipare ad un festival vegano.

“In generale credo sia la necessità elementare di stare con persone con lo stesso punto di vista, lo stesso stile di vita, e oserei dire, la stessa etica. Io vivo questa occasione come una specie di Alice nel Paese delle Meraviglie. A partire dal cibo: la serenità e la tranquillità di sapere che se hai voglia di un bombolone alla crema, una lasagna o una semplice birra, non dovrai fare indagini da agente segreto per assicurarti che non ci abbiano rifilato ingredienti di origine animale. Nel caso specifico del MiVeg, è davvero l’occasione unica di vedere amici di vecchie proteste e cortei, quelli con cui “è cominciato tutto”: alcuni hanno fatto proprio da faro, altri ti hanno stimolato a fare meglio, molti sono cresciuti nelle loro imprese e progetti etici. Inoltre, occupandomi di comunicazione aziendale, partecipo anche curiosa di trovarvi nuovi marchi vegan o nuove pubblicazioni sul tema. Per non parlare degli incontri e delle proiezioni in anteprima. Purtroppo molti eventi nel programma si accavallano, oppure si passano già molte ore a salutare amici e a fare pubbliche relazioni, di conseguenza tanti interessanti incontri vengono persi.”

Pompea, quali sono le aziende che più ti hanno colpito in questa nuova edizione di MiVeg?

“Sarà perché noi donne siamo irrimediabilmente attratte dagli accessori, sarà che nel comparto vegano non c’è ancora tanta scelta, sono rimasta particolarmente colpita dall’offerta di scarpe e accessori realizzati in materiali cruelty free di aziende di giovani imprenditrici, aziende quindi etiche nel cuore e dalla sensibilità femminile. Ho rivisto con gioia Maddalena Dursi, fondatrice di Be Mine, marchio di borse e accessori ricchi di fantasia e duttili, che sperimentano nuovi materiali, eccellenti alternative alla pelle animale, quali il Piñatex, ecopelle dagli scarti dell’ananas, e il sughero, di quest’ultimo Maddalena predilige la versione impreziosita da piccole foglie d’oro (in uno delle varianti della pochetta-tracolla LUIGI). Grande ammirazione e stima anche per Nunzia e Roberta, due giovani ragazze che hanno fondato un anno fa Baiji, linea di calzature donna, uomo e bambino e borse, assolutamente “animal free”. Queste giovani donne, delicate e allo stesso tempo ferree nella loro mission, realizzano le loro belle (e comode) calzature nel famoso distretto calzaturiero nelle Marche (lo stesso dove molte griffe italiane e internazionali fanno produrre le loro scarpe, ma in pelle, purtroppo). Ho voluto soffermarmi su questi due brand, perché toccata particolarmente dalla tenacia e dalla forza delle sue imprenditrici, impegnate in un progetto etico, nonostante le difficoltà e la richiesta ancora di nicchia, ma tutte le Aziende presenti al MiVeg meritano un plauso, successo e il nostro appoggio.”

Qual è il messaggio che il MiVeg ha lasciato ai visitatori che hanno partecipato a conferenze, incontri e workshop in queste due giornate?

“Questa edizione in particolare, sulla quale pesava una piccola ombra scura dovuta dall’improvvisa cancellazione delle date precedenti (quelle previste di fine settembre), forse proprio grazie alla voglia di riscatto, ha superato le aspettative. L’impressione che ne ho avuto, passando tra le sale e osservando la folta partecipazione agli incontri, è che il pubblico apprezzasse tutto, ma non avesse il tempo di vedere, incontrare e seguire tutto, forse è davvero troppo poco una sola edizione per un festival vegano a Milano, dove c’è davvero tanta curiosità e voglia di stare assieme, confrontarsi e discutere delle nostre esperienze di vita e di lavoro. L’impressione generale era davvero quella che le persone avessero fretta di poter vedere tutto in tempo e ansia di perdersi qualcosa; certo influisce un certo atteggiamento tutto milanese di assistere anche a manifestazioni come queste.”

Ringraziamo Pompea per la sua disponibilità e vi lasciamo al suo fantastico reportage con la speranza che le piccole e grandi aziende, presenti al MiVeg possano in qualche maniera essere da esempio ad altre per creare nuove realtà nei vari settori con un unico principio, quello di un mondo cruelty free.

Tra le novità aziendali del Miveg di quest’anno, Lamazuna, brand francese appena approdato in Italia con il suo messaggio “zero spreco = zero rifiuti” e i suoi prodotti per la toilette e la cura della persona, vegani, naturali, artigianali e, per l’appunto, zero waste. Prodotti solidi o riutilizzabili i cui, pochissimi, imballaggi sono completamente compostabili. Per maggiori info e e-commerce.

La bellissima e bravissima Caterina Ixy Chiari, allo spazio LAMAZUNA. Caterina è una giovane e talentuosa make-up artist, qui sfoggia uno dei suoi make up stile Bollywood, è infatti appena rientrata da un corso in India: ma era lei l’insegnante!

Risorse Future, bellissimo marchio di moda cruelty-free, realizza internamente i tessuti, in fibra di canapa, che utilizza per le sue estrose e originali calzature uomo e donna, dai rimandi molto pop-brit.

Un modello di stivaletto Baiji con motivo floreale. Baiji è il nome del delfino che ha abitato per milioni di anni il fiume cinese Yangtze, recentemente estintosi a causa di inquinamento e stravolgimento del suo habitat, preso quale simbolo del comportamento irresponsabile dell’uomo verso il pianeta che lui stesso dovrebbe, invece, preservare per primo.

Un particolare dello spazio Baiji al Miveg 2017: calzature uomo in basso e, in alto, alcuni modelli di tracolle in pelle veg e sughero stampato, spesso in pendant con le calzature.

La tracolla-secchiello BE MINE che mi sono aggiudicata al Miveg 2017 ;-). Bella, capiente, comoda…ma soprattutto etica.

Enjoy Veg: piatti della migliore tradizione italiana rivisitati in chiave cruelty-free, lasagne, polenta e ragù di lenticchie in salsa curry, fagioli all’uccelleto, spezzatino e nell’area esterna si friggeva come pazzi: spiedini di seitan, patate a spirale, e i famosissimi panzerotti fritti, nelle due versioni bianchi o rossi.

Spezzatino di seitan con insalata e pane casereccio.

Pic-nic autunnale: one-chef show, si potrebbe dire, se non ci fosse stato il bellissimo accompagnamento commentato di Sonia Giuliadori, direttore di Funny Vegan a questo showcooking con lo chef-intrattenitore Claudio Di Dio, patron del ristorante BistròBiò a Milano (in Via Valtellina, 10). Grazie all’utilizzo di poche, semplici, ma utilissime materie prime, lo chef Di Dio si è esibito nella realizzazione di un menù ideale per un pic-nic autunnale: focaccia integrale all’uva, focaccine ai 5 cereali al rosmarino e all’uva, conditi con formaggino fresco vegano, tempeh con uva insaporito al tamari e spicchi d’uva. Tutto prelibatissimo!

Chef Claudio Di Dio e Sonia Giuliadori in un momento dello showcooking dedicato al pic nic autunnale.

Piatto di chef Claudio Di Dio: pic- nic autunnale a base di uva.

Sala RISTORANTE MIVEG

Il personaggio NUMERO UNO di questo MiVeg 2017: lo chef BRUNO. Nel menù affisso sul suo bellissimo van dove sono raffigurati delle grandi teste di Orso Bruno appunto, ho letto – incuriosita – “abbracci pelosi gratis”, ho domandato se fosse vero o solo uno scherzo e lo chef, di rimando, mi ha chiesto se ordinavo l’abbraccio, io confermavo: in poche mosse, lo chef Bruno ha tolto il copricapo da cucina, ha indossato un tutt’uno cappello-spalle-braccia in pelouche e mi ha stretta in un calorosissimo, affettuosissimo abbraccio orsesco…che bello, è stato fantastico, una persona con cui avevo scambiato due frasi!!! Gli astanti, invidiosi, hanno richiesto anche loro l’abbraccio ;-), Bruno ha abbracciato tutti. Viva Bruno: e che buoni i suoi udon!

Angolo RAW D’AUTORE: piatti raw vegan realizzati da chef Eduardo Ferrante e Felica Sguazzi del blog Ledeliziedifeli.net e autrice del ricettario La forchetta dei 5 sapori, Edizioni Sonda.

Foto di Pompea Gualano

di Antonella Tomassini

 

Search