Genitori veg: un papà e una mamma si raccontano.
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Genitori veg: un papà e una mamma si raccontano.

Sono sempre di più le famiglie veg, che decidono di non mangiar più carne e nessun derivato animale, preferendo una alimentazione vegetale al 100%.

Ma come vivono un papà e una mamma che decidono di essere genitori etici? Possono esserci problemi? Ma è giusto non far mangiare la carne al proprio figlio?

Quante volte i genitori veg hanno sentito queste domande,  e se vi ponete ancora dubbi sul fatto che ci possono essere difficoltà e conseguenze gravi, leggiamo la gioiosa intervista a una coppia di genitori veg, fatta come esperimento da “Mamme Veg” che ha chiesto a Giacomo Bottinelli, Responsabile Nazionale Settore Educazione e Consigliere Direttivo dell’ Associazione Mamme Veg e la sua compagna Noemi, papà e mamma di una splendida bambina di tre anni, vegana dalla nascita di raccontare come vivono due genitori veg.

Lo scopo di tal esperimento è quello di far riflettere e creare un confronto tra genitori, noi leggendo le parole di Giacomo e Noemi abbiamo dedotto che i genitori veg non sono alieni da temere, al contrario sono persone sensibili che vivono una vita basata su principi etici e che certamente non improvvisano diete fai da te per i propri figli, ma si rivolgono ad esperti di nutrizione.

Perché sei diventata/o vegana/o?

NOEMI: Non c’è un vero perché o un giorno o un’esperienza in particolare. È come se lo fossi sempre stata. Dentro di me ho sempre percepito questa scelta come la cosa più naturale di questo mondo.
GIACOMO: Per motivi etici. Ritengo che si debba rispettare la vita ed evitare la sofferenza degli altri.

Prima di conoscere il/la tuo/a compagno/a eri vegana/o?

NOEMI: Prima di conoscere Giacomo ero già vegetariana tendente al vegano.
GIACOMO: Sì, ero già vegano da anni.

Se il tuo partner tornasse a una dieta onnivora, cosa faresti?

NOEMI: La scelta vegana è talmente radicata in Giacomo, come lo è per me, che se dovesse tornare ad essere onnivoro ne sarei veramente preoccupata. L’unica cosa che farei, sarebbe quella di stargli vicino e cercare di capire cosa lo ha spinto ad un tale cambiamento.
GIACOMO: Ne sarei molto turbato. La scelta vegana è qualcosa di profondo, non una moda. Tornare indietro significherebbe che non è più la persona che oggi conosco.

Chi ha deciso che la bambina sarebbe stata alimentata senza cibi animali?

NOEMI: Entrambi.
GIACOMO: Entrambi.

Sei stata/o osteggiata/o dal mondo esterno? Da chi in particolare?

NOEMI: Da piccola ho sempre rifiutato cibi animali e l’unica persona che ha avuto da ridire è stata mia madre. Da un po’ di anni non c’è più, ma so per certo che avrebbe accettato e capito la mia scelta.
GIACOMO: Fortunatamente non abbiamo trovato ostacoli. Tutti dalla famiglia al pediatra (onnivori) sono stati sereni nei confronti della nostra scelta.

Come reagisci se qualcuno critica la tua scelta?

NOEMI: Mi capita raramente. Chi critica mi ha sempre fatto sorridere, quindi reagisco sorridendo e annuendo.
GIACOMO: Mi fa rabbia pensare che ci sia ancora tanta ignoranza ed egoismo.

Dubbi, paure, ansie per la salute della bambina?

NOEMI: Mai avute!
GIACOMO: Mai niente di tutto questo. Fin dall’inizio sapevamo come bilanciare la dieta e anche i medici che abbiamo consultato ci hanno tranquillizzati.

(se ci sono) Cosa fai nei momenti di incertezza?

NOEMI: Se c’è una cosa della quale sono pienamente convinta nella mia vita è la scelta vegana.
GIACOMO: Nessuna incertezza.

Chi dei due si occupa della spesa?

NOEMI: Fare la spesa è anche un momento di condivisione familiare, quindi spesso si va tutti insieme.
GIACOMO: Entrambi.

Chi dei due si occupa della cucina?

NOEMI: Sia io che lui. La cucina di Giacomo però è irresistibile.
GIACOMO: In particolare io. Mi piace molto.

Chi dei due si occupa di far mangiare la bambina?

NOEMI: Entrambi come su molte altre cose, ci alterniamo spesso in maniera naturale.
GIACOMO: Entrambi, ma più lei.

La bambina mostra di gradire i piatti che le vengono preparati?

NOEMI: Come tutti anche lei ha le sue preferenze, ma la maggior parte delle volte gradisce.
GIACOMO: Decisamente.

Se la bambina rifiuta un piatto, come reagisci?

NOEMI: Tranquillamente, provando a capire cosa non va.
GIACOMO: È una bambina. Capita che rifiuti un piatto…

Se la bambina mostrasse interesse per la carne, come reagiresti?

NOEMI: Vorrei che mia figlia fosse libera di fare le sue scelte, del resto lei è una persona completamente diversa da me.
GIACOMO: Ha tre anni e le stiamo pian piano spiegando il perché della nostra scelta. Se vorrà consapevolmente mangiare carne potrà farlo. Importante è che sappia che si tratta di animali. Molti bambini purtroppo non arrivano a questa consapevolezza e si abituano a cibi dei quali in realtà non conoscono l’origine e il retroterra di sofferenza.

Un aggettivo per descrivere tuo/a marito/moglie.

NOEMI: Prezioso.
GIACOMO: Meravigliosa!

Dà un consiglio al tuo partner.

NOEMI: È veramente difficile.
GIACOMO: Rimani come sei!

Cosa prevedi per l’alimentazione del futuro?

NOEMI: Sempre più persone prendono consapevolezza della scelta vegana, siamo sempre meno soli, o forse non lo siamo mai stati. Da persona positiva che sono, credo che tra non molto la scelta vegana non venga percepita più come qualcosa di alternativo, ma come la via più semplice alla soluzione di tanti problemi che affliggono l’umanità.
GIACOMO: Spero sinceramente in un futuro vegan. È l’unica via di salvezza per gli animali umani e non umani.

Condividiamo l’ intervista condotta da Arianna Fioravanti (Settore Educazione LAV ROMA), affinchè si capisca al più presto che la scelta veg comporta solo beneficio.

di Antonella Tomassini

 

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