Fammi vivere: la campagna vegan di NoMattatoio a favore degli animali nella Metro di Roma. | ilVegano.it
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Fammi vivere: la campagna vegan di NoMattatoio a favore degli animali nella Metro di Roma.

Vi abbiamo già parlato di NoMattatoio in un nostro articolo, e torniamo a parlare di loro, perché in questi giorni nella metro A e B di Roma è stata fatta una campagna di affissioni che durerà fino al 22 Marzo, che come protagonisti hanno gli animali felici del Rifugio di Hope, vicino Nepi, salvati da maltrattamento e sfruttamento.

Slogan che fanno riflettere chi legge, “Immagina se io potessi rimanere in vita”. “Ti sei mai chiesto cosa farò io da grande?”. “Ti piacerebbe darmi un futuro?”

Ben 185 cartelloni che come è capitato nella metropolitana di  Londra, hanno lo scopo di far capire che gli animali non sono cibo, che la scelta di una vita etica è la più giusta, per il rispetto di tutti gli animali che sono esseri senzienti in grado di provare emozioni, gioie e dolori.

Il progetto è stato ideato da Rita Ciatti e Eloise Cotronei, attiviste di NoMattatoio, che da qualche anno organizzano presidi davanti ai mattatoi a Roma e in tutta Italia, con cadenza mensile per raccontare e documentare le realtà nascoste dei mattatoi.

17342545_10208520844034435_7704956479569988134_nOvviamente è stata scelta la metro per diffondere questa campagna in quanto un luogo pubblico è il miglior modo per far si che un maggior numero di persone venga a conoscenza di queste realtà per lo più sconosciute e ignorate.

Si spera che anche grazie a queste campagne e agli slogan incisivi, il futuro degli animali da reddito  possa cambiare sensibilizzando sempre un numero maggiori di persone.

Il progetto è stato dedicato a Tom Regan , il padre dei diritti animali, morto lo scorso 17 febbraio, ed è stato sostenuto da The Save Movement, il movimento organizzato da Anita Krajnc  e Corinna Elfie del Rifugio Hope.

Auguriamo a NoMattatoio di poter realizzare con efficacia i futuri progetti, ricordando che Pasqua è vicina, e che purtroppo per gli animali degli allevamenti intensivi e non solo è Pasqua tutti i giorni.

Il cambiamento è possibile. Basta farlo cominciare.

di Antonella Tomassini

 

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