Come costruire una cuccia fai da te per gatti randagi. | ilVegano.it
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Come costruire una cuccia fai da te per gatti randagi.

Con l’arrivo del freddo soprattutto nelle ore notturne offrire un riparo caldo ai cani e ai gatti randagi è sicuramente un’opera d’amore che ci porterà soddisfazioni.

Costruire una cuccia con materiali di riciclo è sicuramente un passatempo creativo che i  nostri amici a 4 zampe che vivono al freddo apprezzeranno.

Sono molti  gli animali randagi, soprattutto i gatti che vivono nelle città e nei piccoli centri urbani, organizzati spesso in colonie feline che sono tutelate dalla legge e gestite da volontari. Se hanno la fortuna di soggiornare nei giardini dei condomini, sarà più facile predisporre cucce riempite con vecchi maglioni o coperte per le intemperie, altrimenti è consigliabile chiedere ai volontari come poter sistemare i giacigli.

Possiamo creare una cuccia per gatti con una scatola di cartone, la chiudiamo con il nastro adesivo per pacchi, con il taglierino creiamo una porticina per entrare e uscire, riempiamo l’interno con stracci vecchi o paglia per rendere la base morbida, e la rivestiamo con la plastica, possiamo utilizzare anche i sacchi neri per l’immondizia, per rendere la nostra cuccetta impermeabile alla pioggia.

Possiamo usare anche pannelli di polistirolo per ricoprire scatole di cartone o cassette per la frutta.

La fantasia di certo non ci mancherà, come a Barletta, dove il giovane Ciccio Calabrese, denominato il guerriero di Barletta, per il suo forte amore per i gatti randagi, prima dell’inverno costruisce cucce realizzate con materiali riciclati e di scarto, proprio per offrire un posto caldo a tutti i gatti di strada.

Se non abbiamo abilità o tempo nel costruire i rifugi, le cucce costruite da Ciccio Calabrese si possono anche acquistare a cifre modiche sulla sua pagina di Facebook ed il ricavato sarà devoluto ai Felini di Barletta, colonia gestita da Ciccio e da alcuni volontari.

Come dice Ciccio Calabrese “Aprite il vostro cuore verso gli animali”.

Per info : I Felini di Barletta

o

Ciccio Calabrese

di Antonella Tomassini

 

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