Chiesa cristiana ed animali: l’opinione del saggista Franco Libero Manco.
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Chiesa cristiana ed animali: l’opinione del saggista Franco Libero Manco.

Se anche voi lottate per il bene di tutti gli animali e vi ponete la domanda quando finirà la schiavitù animale, messa in risalto soprattutto in questi giorni di festa, leggetevi a tal proposito la nota del saggista Franco Libero Manco per capire perché è importante biocentrizzare la cultura cristiana. 

 LA CHIESA, ETERNAMENTE REFRATTARIA ALL’INNOVAZIONE

Di Franco Libero Manco

“Mentre ritengo inarrestabile l’evoluzione morale, civile e spirituale del genere umano, mi pongo una domanda; quando un giorno, così come è stata abolita quasi del tutto la schiavitù umana, sarà abolita la schiavitù degli animali, i cristiani continueranno a far riferimento ai testi evangelici canonici oppure si apriranno all’etica interspecista superando gli stessi insegnamenti di Gesù che in nessuna circostanza (stando ai testi ufficiali) ha chiesto rispetto per gli animali? La Chiesa cattolica, come altre comunità religiose cristiane, continueranno a restare ancorati ai testi antichi o si apriranno alle nuove frontiere dello spirito umano? Se gli insegnamenti sono immutabili come risolvere il problema del rispetto per gli animali, nuova conquista civile e morale umana? Rispolvereranno il pensiero dei Padri della Chiesa che raccomandavano di astenersi dalla carne o continueranno a far riferimento ai vangeli ufficiali?

Certo il problema è complesso e semplice nello stesso tempo: complesso perché la teologia è una branca vastissima; semplice perché due più due fa sempre quattro. Cioè, una religione che limita i codici del diritto all’esistenza, al rispetto e alla libertà ai soli esseri umani e li nega alle altre creature è sostanzialmente più povera nei suoi contenuti essenziali rispetto a ad una che li estende a tutti gli esseri senzienti.

Il problema nasce perché questa chiusura antropocentrica viene proprio dalla religione che per principio dice di seguire il sentiero dell’amore e soprattutto perché Gesù, come abbiamo visto, (sempre stando ai testi ufficiali) non solo non ha chiesto rispetto per gli animali ma ha più volte deliberatamente sottolineato la loro intrinseca relatività rispetto al valore dell’uomo, anche se non dice mai che gli animali sono privi di valore, dice invece che hanno meno valore dell’uomo: “Guardate gli uccelli del cielo…non contate voi forse più di loro? (Mtt: 6, 26); “ …Non abbiate timore, voi valete più di molte pecore” (Mtt: 10,30).

A mano a mano che la Chiesa si è allontanata dalle sue origini è diventata, in passato, sempre meno cristiana e sempre più mondana, guerrafondaia, lussuriosa, crapulona, amante del lusso e del potere.  Da Costantino più che servire Cristo si è servita di  Cristo per ampliare il suo potere e consolidare la sua ricchezza, diventando la più blasfema, implacabile disumana, sanguinaria, ingiusta, crudele prevaricatrice, oscurantista istituzione che la terra abbia mai conosciuto, e nel contempo la meno giustificabile, considerato il Seme da cui germoglia. Quindi, da un’istituzione che non ha avuto, almeno in passato, compassione nemmeno per gli stessi cristiani è difficile credere oggi possa aprirsi al rispetto per gli animali. Ma noi siamo speranzosi.

Quindi ognuno resta da solo davanti alla sua coscienza nella sola certezza che la sacra legge della vita e dell’evoluzione integrale di ogni creatura non può essere rinchiusa in rotoli di carta alla mercé di coloro che si servono di Dio per i propri interessi mondani . Dio l’ha posta in un luogo più sicuro ed inaccessibile: nel cuore di ognuno di noi.

OCCORRE BIOCENTRIZZARE LA CULTURA CRISTIANA, farla uscire dal suo anacronistico, pernicioso, comodo e, se vogliamo, autolesivo antropocentrismo: solo in questo modo sarà la vera religione universale e si libererà dalle contraddizioni che la indeboliscono nei suoi principi etici fondamentali.

OCCORRE RIESUMARE I TESTI ANTICHI ORIGINALI (qualora vi fossero o al limite le copie degli originali) e verificare oggi, con spirito obiettivo e neutrale, l’attendibilità del pensiero espresso da Gesù nei vangeli apocrifi ma specialmente nelle Pergamene del Mar Morto, dal momento che non possono essere vere le due versioni.”

Condividiamo l’opinione di Franco affinchè possa servire all’umanità a non portare più in tavola gli animali, che sono esseri senzienti al pari nostro, non solo il giorno di natale ma sempre.

di Antonella Tomassini

 

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