Chiara Collizzolli: dall'allevamento di maiali alla scelta vegana. | ilVegano.it
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Chiara Collizzolli: dall’allevamento di maiali alla scelta vegana.

La storia di Chiara Collizzolli, figlia di allevatori di suini e nota imprenditrice diventata vegana è una storia a lieto fine che merita di essere condivisa per dimostrare che a volte si arriva a scegliere il veganismo come filosofia di vita, proprio perché la sofferenza degli animali ci apre gli occhi.

La famiglia di Chiara ha svolto l’allevamento di suini da generazioni e generazioni, tant’è che i suoi nonni avevano uno storico salumificio a Bolbeno, in provincia di Trento, ma Chiara insieme alla madre diventa vegetariana e animalista nel 1992, dopo un viaggio in India, e decide che la sua vita non è più quella di allevare e macellare i maiali, nell’azienda familiare.

Cerca di trasformare l’azienda e lavorare la terra, preferendo coltivare mais, soia e frumento, e con il padre decide di chiudere l’allevamento dei suini proprio per amore degli animali.

Nel corso degli anni Chiara diventa vegana, eliminando anche i derivati degli animali, perché come denuncia in tutti i suoi video lo sfruttamento degli animali, riguarda anche i prodotti caseari, ma visto che le manca il sapore del formaggio cerca di ideare un formaggio vegetale.

Nasce così Formais, un formaggio cruelty free a base di olio di mais e patate, simile alla mozzarella e che se messo sulla pizza diventa fuso, e che viene venduto direttamente ai pizzaioli.

Oggi Formais si trova nei negozi vegani di tutta Italia e anche nei normali supermercati del Veneto, dove Chiara vive e dove nel 2014 ha aperto la sua azienda, chiamata Artigiana Vegana, dove all’ inizio produce prodotti vegani per poi aprire anche un piccolo laboratorio, dove dal 2015 produce il formais nelle sue versioni “Light”, “Fumé” e “Cremoso”.

Sicuramente Chiara nel corso degli anni si è confrontata con la crudeltà che i maiali erano costretti a subire e grazie alla sua sensibilità ha saputo dare una svolta alla sua vita.

In una intervista su Border Night, Chiara afferma: “Quando penso a quello che faceva la mia famiglia mi sento mortificata perché i maiali sono intelligentissimi, hanno una capacità emotiva che l’uomo medio non conosce. Sono esseri con una capacità d’interazione e di comunicazione meravigliosa. Se tenuti in buone condizioni sono animali pulitissimi e vengono costretti a stare in condizioni inaccettabili. l’italiano non è al corrente delle crudeltà nell’intensivo e l’allevatore lo fa per abbattere i costi per stare sul mercato, la tragedia è che l’occidentale medio è abituato a comprare carne e derivati  ad un prezzo bassissimo e chi ne fa le spese maggiori è l’animale”.

Per saperne di più:

ERA UN LAGER E LA NAZISTA ERO IO [Allevamenti Intensivi] 🐷🔫💰

Posted by Vegan Squad on Saturday, May 13, 2017

 

Per scoprire i non formaggi di Chiara consultate anche la sua pagina Facebook.

di Antonella Tomassini

 

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