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Castagne: ecco perché mangiarle

La castagna, scientificamente chiamata Castanea vulgaris, prodotta dall’albero Castanea sativa, appartenente alla famiglia delle Fagacee è un seme racchiuso in un riccio (che è il vero frutto).

Le castagne sono tipiche dell’autunno, infatti il periodo della raccolta è da fine settembre a fine ottobre e sono caratterizzate da una buccia marrone con forma tonda da una parte e piatta dall’altra e un polpa chiara all’interno. Si possono raccogliere nei boschi e nelle zone montane.

Scopriamo ora le proprietà nutrizionali e benefiche delle castagne.

Composte dal 48,6 % di acqua, dall’ 84% di carboidrati, dal 2,4 % di proteine, dal 2,2 % di grassi, dall’8 % di fibre e dall’1,1 % di ceneri.

Contengono numerosi sali minerali come sodio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame e manganese. Ed inoltre vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, B9 e vitamina C e moltissimi aminoacidi.

Sono gluten free, quindi adatte a chi soffre di celiachia, sono digeribili ed essendo ricche di fibre sono adatte anche per un miglior funzionamento dell’intestino, per chi soffre di anemia e inappetenza, e per chi soffre di stanchezza cronica, poiché rinforzano i muscoli.

Aiutano al mantenimento del sistema nervoso, a mantenere elastica e giovane la pelle grazie alle sue proprietà antiossidanti contribuendo anche al rafforzamento del sistema immunitario.

Il consumo di castagne è, inoltre consigliato durante la gravidanza, grazie alla vitamina B9 che aiuta a mantenere sano il feto.

Le castagne donano un senso di sazietà e non fanno ingrassare poiché contengono pochi grassi ed hanno un apporto calorico basso: se fresche 100 grammi equivalgono a 200 calorie, mentre se bollite solo 130 calorie.

Utili per la salute della prostata, abbassano il colesterolo cattivo  ed alzano i livelli del colesterolo buono HDL, prevenendo infarto ed ictus.

La castagna ha anche qualità antinfiammatorie ed è particolarmente indicata in caso di febbre e dolori reumatici, e soprattutto le foglie e la corteccia di castagno sono un toccasana per combattere la tosse e disinfettare le vie respiratorie.

Si sconsiglia il consumo di castagne a chi soffre di colite, diabete, obesità e aerofagia o a chi ha patologie al fegato.

Le castagne si possono consumare in tantissimi modi, sono ottime arrostite sul fuoco, bollite, ma anche cotte al forno o secche.

Si possono usare anche per preparare vellutate e zuppe. Quando le cuciniamo ricordiamoci di inciderle con due tagli, altrimenti scoppieranno.

In commercio si trova anche la farina, ricavata dalle castagne essiccate per preparare dolci come il castagnaccio, pane e frittelle.

Anche in cosmesi le castagne hanno proprietà benefiche, con la polpa si può preparare una tinta schiarente da applicare sui capelli, mentre con le bucce cotte si può fare un impacco per renderli lucenti.

Portiamo allora in tavola le castagne, finalmente l’autunno con i suoi sapori e colori è giunto alle porte.

di Antonella Tomassini

 

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