Il Blue Majik, il superfood blu alla spirulina che impazza sul web | ilVegano.it
NON PUOI ASSOLUTAMENTE PERDERE:

Il Blue Majik, il superfood blu alla spirulina che impazza sul web

Avete mai sentito parlare di Blue Majik, il superfood alla spirulina?

Sui social network, negli ultimi periodi il protagonista di maggior successo oltre a cani e gatti, è il cibo. Quanti di noi postano fieri dopo aver cucinato gustose e succulente pietanze, le foto dei piatti che fanno venire l’acquolina in bocca a tutti?

Vere e proprie opere d’arte che impazzano sul web. Ormai la moda di postare un bella foto con ciò che abbiamo cucinato è una gloriosa sfida che piace a molti, e quando il colore  diventa il protagonista dei nostri piatti stiamo parlando del Blue Majik, un estratto di ficocianine da alga spirulina, un superfood consigliato ai vegetariani e vegani, ma non solo, con notevoli proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, utili per il nostro organismo e che rende appunto i nostri piatti blu, come il mare.

Abbiamo già parlato della spirulina e delle sue proprietà nutrienti, fonte di vitamina B12 e altri numerosi minerali, ancora poco conosciuto e venduto in Italia il Blue Majik, si trova online, al prezzo di circa 65 € e si trova in polvere.

Conosciutissimo invece in America, dove la polvere miracolosa regna ormai da un po’ di tempo nei fantasiosi dolci, smoothie e centrifugati di noti chef e pasticcieri, creando deliziosi spettacoli per i nostri occhi e palato.

Il Blue Majik si può usare sia nei dolci che nei piatti salati, poiché è insapore, il vero gusto, oltre a far bene al corpo e al cervello è quello di creare piatti che sono opere d’arte che ricordano il mare.

Si può usare nel latte vegetale aggiungendo la frutta, o per fare una crema o addirittura nel gelato rendendolo nutriente (ricordate il gelato al gusto Puffo, bene, di certo quello non era con il Blue Majik!).

Divertiamoci allora a creare la nostra tavolozza di colori super nutrienti con il Blue Majik per stupire i nostri amici e i nostri fan dei social network. 😉

di Antonella Tomassini

Editor's choice
Search