5 FILM CHE UN ASPIRANTE VEGANO DOVREBBE VEDERE
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5 FILM CHE UN ASPIRANTE VEGANO DOVREBBE VEDERE

Inutile negarlo: la cultura in generale e il cinema in particolare possono fornirci informazioni e spunti di rilievo che possono arrivare a condizionare le nostre vite e le nostre scelte. Il mio passaggio al vegetarianesimo è stato certamente il frutto di un processo graduale di riflessioni, presa di coscienza e raccolta di informazioni da tutti e tutto quello che mi circondava, letture, video e film inclusi.
Non è stata una decisione presa a tavolino ma, col senno di poi, sono entusiasta della mia scelta alimentare e sono grata per ogni consiglio ricevuto. Penso sia giusto e doveroso trasmettere a coloro che vogliono diventare vegetariani o vegani  le mie conoscenze, e ho deciso di iniziare con 5 suggerimenti di film che spero possano fare luce su alcune questioni alimentari e animaliste meno note e indurre a una riflessione.
Come dico sempre “l’importante è avere tutti gli elementi per fare una scelta e per poter giudicare”, poi ognuno scelga liberamente cosa fare.

1. Earthlings, uno dei film che “mi ha fatto diventare vegetariana”

Earthlings è un film documentario disponibile in lingua inglese con sottotitoli in italiano, la cui voce narrante è dell’attore Joaquin Phoenix e la colonna sonora di Moby, entrambi vegani. Il film è incentrato sulla dipendenza dell’uomo dagli animali, in ogni forma e campo possibile: animali da compagnia, vestiario, intrattenimento, ricerche scientifiche. Ogni tipo di dipendenza animale corrisponde a un capitolo del documentario, e viene narrata in maniera dettagliata: attraverso video inediti e filmati ripresi con telecamere nascoste viene tracciata la cronaca quotidiana di alcune delle più grandi industrie del mondo, che basano i loro profitti interamente sugli animali.

Non esiste un film migliore di Earthlings per indagare e comprendere ogni minima sfaccettatura, anche la più scomoda e cruenta, della correlazione tra la natura, gli animali e gli interessi economici degli umani.
Forse piangerete, certamente alcune scene vi sconvolgeranno, restando a lungo impresse nella vostra mente. Di sicuro vi sentirete parte di un ingranaggio crudele di sfruttamento e di mancanza di rispetto verso l’universo animale… e non ne potrete restare indifferenti.

2. Fast food nation: il lato oscuro di fast food e allevamenti intensivi

Fast Food Nation, uscito nel 2006 e tratto da un saggio del giornalista statunitense Eric Schlosser, è la risposta che cercate se siete a caccia di risposte sul mondo dei fast food. Il film racconta non solo scomode verità sull’industria del fast food ma racconta anche le storie di persone ad essa direttamente collegate. Si parte quindi dai segreti di queste catene, dal personale, al cibo al marketing (basti pensare all’ingannevole pubblicità improntata verso i bambini), per arrivare poi ai fornitori di carne e ai metodi di lavorazione degli allevamenti intensivi. Un’indagine cruda e sconvolgente sullo sfruttamento umano e sui maltrattamenti animali. Se non altro dopo questo film vi ricorderete della catena di montaggio che si cela dietro un hamburger, alla sofferenza che si cela dietro e in generale al lato oscuro delle catene di fast food.

3. Super Size Me: come dire addio a salute e forma fisica a suon di hamburger

Se oltre allo sfruttamento animale e umano che si celano dietro le industrie alimentari della carne, vi serve un motivo in più per compiere un salto verso una dieta vegetariana, potreste trovarlo in Super Size Me. Film documentario del 2004, diretto e interpretato dall’audace Morgan Spurlock, Super Size Me vi mostrerà infatti i danni sulla salute di un’alimentazione ricca di carni scadenti (e non solo), nello specifico quelle della catena McDonald’s.

Il protagonista mette in atto e documenta infatti un esperimento dagli effetti sorprendenti: un mese di pasti consumati solo ed esclusivamente presso la famosa catena di fast food. Non vi anticipo niente ma posso dirvi che il film ha avuto risonanza e successo a livello mondiale, risvegliando un interesse diffuso e una riflessione per queste tematiche e per le drammatiche conseguenze di questo tipo di alimentazione, costringendo la stessa catena di fast food a introdurre nuovi pasti più salutisti e nuove strategie di marketing.

4. Cowspiracy: l’impatto ambientale dell’industria della carne

Animalismo e salutismo sono tra le motivazioni più forti che inducono a diventare vegetariani, ma lo stesso si può dire anche dell’ambientalismo. A porre l’accento su questo aspetto ci pensa Cowspiracy: The Sustainability Secret, film documentario che vede Leonardo Di Caprio come produttore esecutivo e disponibile da settembre su Netflix, mostra come pochi hanno fatto prima l’impatto ambientale dell’allevamento e dell’industria animale. L’obiettivo esplicito di Cowspiracy è quello di salvare il pianeta, attaccando una delle più grandi industrie del mondo e quella con il maggiore impatto ambientale, rivelandoci le loro oscure operazioni.
Il film, che si basa solo ed esclusivamente su ricerche, testimonianze e dati scientifici, è il primo a mettere realmente a nudo l’industria di “carne” e derivati e a indagare sul perché le principali organizzazioni ambientaliste del mondo abbiano paura a parlare di questo argomento. Il documentario si apre infatti con una citazione M.L.King: “Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici ma il silenzio dei nostri amici”.

5. The Cove – La drammatica caccia ai delfini

Chissà perché quando si parla di vegetarianismo spesso si fa fatica a comprendere che questa scelta alimentare includa anche l’eliminazione del consumo di pesce, come se i pesci fossero animali di serie B o che soffrono meno. Credo meriti quindi di essere visto anche The Cove, La baia dove muoiono i delfini, film documentario statunitense del 2009 che racconta le tecniche utilizzate per la cattura e l’uccisione dei delfini nella baia in Giappone, nonché l’alto tasso di mercurio in essi presente. A essere impressionanti non sono solo le scene della caccia ma anche i numeri documentati: i giapponesi catturano illegalmente 23mila delfini l’anno e quasi la metà di quelli che vivono in gabbia muore nel giro di due anni.

Non mi resta che augurarvi buona visione e invitarvi a segnalarci altri film per chi vuole diventare vegetariano e vegano.

Ivana De Innocentis

Fonte: http://www.ilgiornaledelcibo.it/

 

 

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