Smalto in gravidanza (e non solo): le marche senza formaldeide &co
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Smalto in gravidanza (e non solo): le marche senza formaldeide &co

Lo smalto in gravidanza è una scelta sicura? Me lo avete chiesto in diverse quindi, pur non essendone un’appassionata utilizzatrice ho radunato per voi tutte le informazioni che penso possano aiutarvi nella decisione sul come comportarsi…spero che il lavoro sia di vostro gradimento! 😀

Smalto in gravidanza : si può utilizzare?

Sì può usare lo smalto in gravidanza o in generale fare trattamenti alle unghie quando si aspetta un bambino?
Le opinioni al riguardo, anche quando si vanno a consultare quelle espresse dai medici, non sono esattamente concordi: si va da chi (come la dottoressa Mary Rosser del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia e Women’s Health del Montefiore Medical Center) consiglia in generale cautela nei primi 3 mesi – la fase più delicata dello sviluppo del feto – perché le sostanze chimiche contenute in smalti, colle per unghie finte come il cianoacrilato e altri trattamenti potrebbero risultare dannose e chi (come Angelo Marzano, Dirigente medico presso la Clinica dermatologica dell’Università di Milano) invece sostiene che lo smalto “non è pericoloso per il feto perché non viene assorbito a livello circolatorio, tuttavia rappresenta pur sempre una micro-sofferenza per la lamina ungueale, per questo non bisognerebbe farne un uso continuativo, né in gravidanza né fuori gravidanza” .

Smalto in gravidanza : alcune accortezze per l’uso in sicurezza

Ciò su cui tutti i medici sembrano concordi è il fatto di fornire alcuni consigli pratici per usare lo smalto in gravidanza senza rischi:

Accertarsi che l’unghia sia sana e non vi siano patologie come micosi;
Comprare solo prodotti di qualità e di marche note (sotto approfondiremo il tema vedendo quali sono le marche che limitano il numero di sostanze pericolose nelle formulazioni);
Evitare di ‘spennellare’ anche la pelle;
Aerare la stanza mentre si applica sia lo smalto che i solventi per eliminarlo;
Scegliere centri estetici che siamo sicure rispettino rigorosamente le norme igieniche…meglio evitare di correre inutili rischi di infezioni.

Smalto in gravidanza (e non solo): le sostanze dannose da evitare

Gli smalti sono sfortunatamente pieni di sostanze chimiche, basta annusarne l’odore per rendersene conto. Ma alcune sostanze chimiche sono più pericolose di altre, sia per il nostro corpo che per l’ambente. È per questo che spesso, leggendo le caratteristiche degli smalti in commercio troviamo indicazioni del tipo “senza questo o quello”.

Le sostanze dannose che sarebbe meglio evitare nell’uso degli smalti (sia che si sia in gravidanza che non lo si sia) sono:

DBP o Dibutil Ftalato: è una sostanza in grado di incrementare la flessibilità e fluidità degli smalti ma il suo uso è proibito dalla Direttiva sui Prodotti Cosmetici Francesi perché ne sono stati più volte evidenziati i suoi effetti negativi sull’apparato endocrino e sul sistema riproduttivo nonché il fatto che sia potenziale causa di difetti di nascita!
Formaldeide: il suo uso è consentito in piccole quantità (ha funzione preservativa e sterilizzante) ma l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro l’ha inserita da anni tra le sostanze quasi certamente cancerogene per l’uomo; se a ciò aggiungiamo il fatto che può causare reazioni allergiche, problemi respiratori ed è irritante capite bene che se si riesce ad evitarlo sicuramente è meglio! (Nota: quando la formaldeide è elencata negli ingredienti ci si riferisce solitamente al methylene glycol o formalina).
Toluene: è un solvente derivato dal petrolio che svolge la funzione di rendere soffice lo smalto e controllarne l’evaporazione (di fatto ne favorisce la buona stesura e la rapida asciugatura). È pericolo sia per inalazione che per assorbimento ed è stato collegato, anche se manca ancora la conferma, a danni al feto per le donne in gravidanza.
Canfora: è una sostanza utilizzata per rendere più flessibili ed aumentare la durata degli smalti ma è velenosa per la fauna e pertanto il suo utilizzo è da tempo limitato dalla Food & Drug Administration USA; tra i suoi possibili effetti collaterali abbiamo irritazione a contatto con la pelle e con le mucose, nausea, mal di testa, difficoltà respiratorie in caso di inalazione.
Tosylamide/TSFR (Resina di Formaldeide): è un polimero che assicura l’adesione, durezza e durata degli smalti e che può essere irritante e causa di reazioni allergiche.

Cosa significa smalti Big 3 Free, Big 4 Free e Big 5 Free ?

Qui in Italia non se ne sente molto parlare ma all’estero, per identificare gli smalti che evitano nelle loro formulazioni le sostanze più dannose, vanno per la maggiore definizioni del tipo “Big 3 Free”, “Big 4 Free” e “Big 5 Free”…cosa significano?
Queste diciture non fanno altro che identificare l’assenza, nelle formulazioni degli smalti, delle sostanze precedentemente indicate: si definiscono

Smalti Big 3 Free quelli che non contengono il cosiddetto “Toxic Trio” costituito da DBP, Formaldeide e Toluene
Smalti Big 4 Free quelli che non contengono il “Toxic Trio” ed una delle ulteriori due sostanze pericolose tra canfora e TSFR
Smalti Big 5 Free quelli che non contengono nessuna delle 5 sostanze che abbiamo identificato prima.
Visto che io sono per il metodo precauzionale e cerco sempre di evitare l’uso di sostanze chimiche potenzialmente pericolose non indispensabili, se devo darvi un consiglio sull’uso dello smalto in gravidanza è quello di scegliere soltanto marche che siano dichiarate come privi di queste sostanze…vediamo assieme quali sono.

Smalto in gravidanza (e non solo) : le marche sicure

Ecco…questa è stata indubbiamente la parte più difficile del post perché non è così facile destreggiarsi in questo tipo di ricerche e le liste già esistenti che ho reperito provengono da siti americani quindi riportano brand che qui ancora nemmeno abbiamo sentito nominare 😛

Inoltre, soprattutto per quanto riguarda la resina di formaldeide che è l’ingrediente la cui assenza decreta il fatto di essere 5 Free, è indispensabile verificare il singolo prodotto, infatti è possibile – a parità di brand – che alcune collezioni lo contengano ed altre no.

Smalti Big 3 Free (senza Formaldeide, Toluene e DBP)
A-england Made in UK e cruelty free
Avon
Butter London
China Glaze
CND: Prodotto ad uso professionale
Color Club
Dr Remedies: con tea tree oil, vitamine e proteine del grano
Elf
Essie
Funge: Contengono sostanze nutrienti e rinforzanti, come proteine e silice, vitamine A, D, E e B, e caviale
KIKO
L’Oreal
Maybelline
Milani
Misa Cosmetics
Nars
Revlon
Rimmel
TNS Cosmetics
Wet ‘n Wild

Smalti Big 4 Free

Avril
Benecos: Cruelty free, Vegan Friendly
Berry M
Couleur Caramel: Asciugatura rapida e lunga tenuta, senza parabeni
Estee Lauder
Inglot
Kure Bazaar: formulazione innovativa con 85% di ingredienti naturali
Lancome
MAC
Mineral Fusion: Made in USA, privi di sostanze tossiche ma poco reperibili sul mercato europeo
Mi-Ny: Made in Italy
Narri: smalti ad asciugatura rapida con nanoparticelle di ceramica e di resine che li rendono molto resistenti
Nailtini
Nubar
OPI
Orly
Pronails
Pupa
Ruby Wing: cambiano colore con la luce del sole
The Organic Pharmacy
Zio Makeup: Privi di Toluene, Formaldeide, Dibutilftalate (DBP), Xylène, Colofonia, Canfora sintetica

Smalti Big 5 Free

Beauty Without Cruelty
Catrice
Chanel
Deborah Lippmann
Dior
Essence
Givenchy
Faby
Il était un vernis: Vegan friendly, ideati da 2 blogger francesi e prodotti in Australia
Intensae: addirittura formula 7-free!
Karma Organic: Made in USA, Cruelty free, packaging riciclabile
Mavala
Nail berry: Cruelty free e vegan
NatOrigin: Fino all’83% di ingredienti naturali, senza derivati animali
Primi NYC: Vegan e molto resistente
Sante: Gluten free, Vegan friendly, a rapida asciugatura ed alta resistenza
SpaRitual: Vegan
Treat Collection: Ad asciugatura rapida
Zoya: Cruelty free, vegan friendly

Smalti all’acqua

Si tratta fondamentalmente di smalti pensati per le bambine dai 3 anni in su ma con una gamma di colori tale da essere interessante anche per le loro mamme; il vantaggio di questi smalti è che anche rimuoverli è sicuro: non è necessario l’acetone ma basta un po’ d’acqua e sapone (o strofinare con una spugna nel caso si applichi anche il top coat).

Marche Caratteristiche
Acquerella: Made in USA, Cruelty Free, Vegan, privi di ingredienti tossici
HoneyBee Gardens: Cruelty Free, Vegan
Lallabee: Made in Italy, con vitamina E e profumo di lampone
Little Ondine: Smalto peel off in resina naturale
Piggy Paint: Senza sostanze tossiche e senza odore, ma con colori bellissimi
Suncoat: Privi di solventi chimici, praticamente inodore

 

Che dire, queste sono le migliori informazioni che sono riuscita a reperire alla data odierna ma ho sicuramente bisogno del vostro aiuto sia per mantenerle aggiornate che per integrarle con eventuali mancanze quindi…fatevi sotto nei commenti!

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Fonte: http://goingnatural.it/smalto-in-gravidanza-le-marche-senza-formaldeide-toluene/

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