Ribollita che bontà: la ricetta toscana VeroVegan.
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Ribollita che bontà: la ricetta toscana VeroVegan.

Il colmo dei colmi?  Prima di diventare vegana mangiavo pochissime verdure e le zuppe non rientravano nei piatti degni di nota per me (quando mia mamma mi preparava il minestrone era un dramma, ero disperata!). Ora non solo mi piacciono, ne vado proprio matta e ne cucino una diversa ogni volta, inventando in base a quello che ho a disposizione.

In questo caso ho preparato la famosa ribollita toscana.

Di ricette della ribollita ce ne sono parecchie in giro: questa me la sono fatta dare da un ristorante di Firenze dove sono andata a cena durante una breve vacanza. Rimasi talmente colpita che chiesi allo chef la ricetta, ed eccola qua!

Ingredienti per 4 persone:

3 carote
2 porri
2 cipolle
olio evo
150gr di fagioli cannellini secchi
150gr di cavolo nero
300gr di verza
300gr di bietola
un paio di pomodori pelati
pane toscano (di almeno due giorni)
sale marino integrale

Procedimento:

Mettete a bagno i fagioli cannellini almeno 12 ore prima (ovviamente potete usare in alternativa quelli in scatola). Scolateli, sciacquateli e metteteli a cuocere in pentola a pressione per circa 45 minuti.

Preparate, in una pentola alta, il soffritto: olio, cipolla, carote e porri. Se l’avete potete usare anche il sedano, io non l’ho utilizzato perché non lo amo particolarmente. Aggiungete prima la verza tagliata a pezzetti. Dopo averla fatta appassire, aggiungete il cavolo nero tagliato a striscioline: solo la parte tenera, togliete la parte centrale dura. In ultimo aggiungete la bietola.

Ricoprite le verdure con dell’acqua (calda), non troppa mi raccomando. In ultimo, aggiungete i pomodori pelati e metà dei fagioli lessati e passati con il mix. Aggiungete il sale, il pepe ed eventualmente, se vi piace, anche un ciuffo di timo e fate cuocere a fuoco lento.

Poco prima di spegnere il gas aggiungete il resto dei fagioli interi. In totale, il tempo di cottura direi che è di circa un’ora.

Servite adagiando gli ingredienti nel piatto: la tradizione prevede che si mettano le fette di pane sotto e la zuppa sopra. Se preferite, potete aggiungere i cannellini interi direttamente nel piatto, sopra alla zuppa. Se la quantità preparata lo permette, potete anche ripetere più volte in modo tale da avere più strati di ribollita e pane. Il pane io ho preferito farlo tostare in padella con un goccio di olio e una spolverata di erbette aromatiche.

di Veronica Momi

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