Nasce l’uovo sodo vegano: un brevetto tutto italiano.
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Nasce l’uovo sodo vegano: un brevetto tutto italiano.

E’ di qualche giorno fa la notizia, che l’Università di Udine ha brevettato l’uovo sodo vegano, realizzato da quattro studentesse friulane, che affermano che l’uovo sodo vegano ha le stesse caratteristiche di quello della gallina ma prodotto con ingredienti cruelty free.

La notizia ha creato ovviamente inutili polemiche tra onnivori e vegani e soprattutto tra vegani (scegliete voi la classificazione tra convinti o estremisti ) e vegani (scegliete voi la classificazione tra nostalgici o salutisti) sul fatto che non si può chiamare uovo sodo vegano ciò che non è un prodotto animale e che è improponibile mangiare cibo vegetale simile nella forma e nel sapore a ciò che può ricordare un uovo in questo caso.

Già da qualche anno su Youtube è stata svelata la ricetta per creare l’uovo sodo vegano da realizzare in casa con tofu, latte di soia, curcuma e altri ingredienti che tutti gli appassionati di cucina vegana hanno almeno provato una volta nella vita a fare, ma a breve potremo trovare l’uovo sodo vegano anche al supermercato, grazie all’idea delle ricercatrici friulane, che hanno creato il prodotto per tutti coloro che hanno scelto una alimentazione vegana, ma anche per chi soffre di ipercolesterolemia o per chi è vegano e soffre di celiachia, essendo l’uovo sodo vegano privo di colesterolo e glutine.

Si tratta di un prodotto refrigerato e pronto al consumo contenente per lo più proteine, derivanti da farine di legumi di diverso tipo, oli vegetali, un gelificante e un particolare sale.

Le quattro studentesse del corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie alimentari dell’ateneo friulano, sono Francesca Zuccolo, Greta Titton, Arianna Roi e Aurora Gobessi e hanno affermato nel comunicato ufficiale dell’Università di Udine che «Il settore di interesse è l’industria alimentare, in particolare le aziende che producono già prodotti destinati a consumatori vegani o alimenti funzionali. Vendibile in negozi alimentari biologici, vegetariani e vegani, ma anche in qualsiasi supermercato, vista la sempre crescente richiesta di prodotti di questo tipo da parte dei consumatori».

Dopo un anno e mezzo di sperimentazione e numerose prove per ottenere il risultato finale, le studentesse ottenendo il brevetto giungono ad un traguardo, offuscato però dalla Coldiretti, che al contrario polemizza sul fatto che un uovo non può chiamarsi uovo vegano poiché, in base alla decisione della Corte di Giustizia Europea, “i prodotti puramente vegetali non possono, in linea di principio, essere commercializzati con denominazioni, come ‘latte’, ‘crema di latte’ o ‘panna’, ‘burro’, ‘formaggio’ e ‘yogurt’, che il diritto dell’Unione riserva ai prodotti di origine animale” anche se “tali denominazioni siano completate da indicazioni esplicative o descrittive che indicano l’origine vegetale del prodotto in questione“.

Liberi di far polemiche, liberi di dare un nome a un prodotto vegetale uguale a quello di un prodotto animale, a noi piace pensare che chi per scelta ha deciso di non mangiare più prodotti animali e allo stesso tempo non vuol mangiare cibi vegani che in qualche maniera ricordano cibo animale è libero di farlo, chi è vegano ed ha nostalgia dei piatti carnivori, e vuol veganizzare ricette della tradizione culinaria carnivora è libero di comprarli o cucinarli e mangiarli, chi ha problemi di salute e vuole sperimentare questi prodotti può farlo.

A noi piace pensare solo che l’uovo sodo vegano è una invenzione per lasciare in pace le povere galline e dimostrare che sostituire un prodotto animale con un prodotto simile con ingredienti cruelty free è solo una vittoria.

Ed ora aspettiamo di assaggiare le uova soda vegane, e se non volete aspettare provatele a fare in casa seguendo la ricetta in questo video pubblicato per la prima volta  l’8 aprile 2013 da Cucina BioEvolutiva quando ancora le polemiche non erano tanto di moda.

Buon assaggio! 😉

di Antonella Tomassini

 

 

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