Melone: un valido alleato di chi sta a dieta.
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Melone: un valido alleato di chi sta a dieta.

Il melone appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, di origine asiatica ed è  un frutto dal sapore dolce e gustoso povero di calorie, ricco di minerali ed inoltre è un valido alleato di chi sta a dieta, poiché ha il beneficio di saziare.

meloni-prodottiIn Italia vengono coltivati e distribuiti sia i meloni invernali che hanno la polpa bianca e poco profumata. Di questi tra i più conosciuti e apprezzati ci sono due tipi: il Gigante di Napoli  e il Melone meraviglia di Trapani che quelli estivi i classici retati dalla polpa arancio vivo e i Catalupi con la buccia liscia.

Composto dal 90 % di  acqua, potassio, fosforo, calcio, vitamina C e vitamina B3,  il melone è un frutto rinfrescante ed ha proprietà diuretiche e dissetanti, energizzanti e antiossidanti grazie alla niacina, una sostanza di cui è fonte.

I sali minerali in esso contenuti, contribuiscono a tenere sotto controllo la pressione arteriosa e a ripristinare le scorte idriche perse con la sudorazione.

Aiuta a depurare i reni e a combattere il bruciore di stomaco, contiene inoltre un agente anticoagulante, che permette di prevenire la formazione di grumi nel sangue, che possono causare infarto o ictus.

Il melone è ricco di carotenoidi,  utili per la prevenzione del cancro e per ridurre il rischio di tumore ai polmoni.

È anche un ottimo rimedio per mantenere sane le ossa ed inoltre è un alimento che facilita l’abbronzatura, producendo melanina grazie al betacarotene di cui è ricco.

Ideale per chi segue una dieta ipocalorica, poiché le fibre contenute nel melone aiutano a saziare, 100 gr. di melone apportano circa 33 calorie.

Per il contenuto elevato di acqua contribuisce alla salute dei reni, contrastando la gotta se unito con il succo di limone.

Con il melone possiamo preparare anche delle maschere per il viso, per idratare la pelle, aggiungendo alla polpa di melone, un po’ di argilla bianca, olio essenziale alla lavanda e miele di tarassaco.

In cucina è preferibile consumarlo crudo, oppure per preparare dei dolci o come antipasto o per realizzare confetture o estratti, gelati e sorbetti.

Si conserva in frigo mai sotto i 5 gradi e se non è ancora maturo è preferibile lasciarlo a temperatura ambiente.

È sconsigliato a chi soffre di diabete in quanto la polpa contiene zuccheri semplici e a chi ha una lenta digestione poiché contiene una grande quantità di fibre.

di Antonella Tomassini

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