Le multinazionali del cibo che hanno investito nel business vegan.
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Le multinazionali del cibo che hanno investito nel business vegan.

In questi ultimi tempi moltissime sono le imprese che hanno inserito tra i loro prodotti gastronomici anche proposte vegetariane e vegane, poiché in tutto il mondo sono sempre di più coloro che scelgono questa filosofia di vita e che decidono di non cibarsi più di animali.

Le multinazionali del cibo in un certo senso hanno iniziato a seguire la tendenza veg e a investire nel settore creando prodotti cruelty free.

downloadScopriamo quali sono le multinazionali del cibo che hanno investito nel business vegan.

Sembrerebbe ridicolo ma anche il Mcdonalds ha inserito un panino che si chiama McVEGGIE, per i clienti vegetariani, e anche il Burger king ha inserito sei tipi di panini per vegetariani e vegani.

Se per le aziende sia una moda o no, l’unica cosa certa è che c’è un cambiamento, che cerca di avvicinarsi a chi ha fatto questa scelta. Liberi poi di scegliere.

Anche se molti non saranno d’accordo sul fatto che le grandi multinazionali si stanno adeguando al veg, poiché è un fatto solo di business, anche in Italia le imprese del cibo sembra si stiano convertendo a questa scelta.

L’ultima sembra essere l’Algida con il Cornetto Veggie, il famoso cornetto in versione veg, un gelato a base di soia e solo “ingredienti vegetali*”, come viene riportato sull’etichetta e l’asterisco sta a significare che può contenere latte, nonostante  il marchio di autocertificazione V-Label, rilasciato dall’Associazione Vegetariana Italiana, riportato sulla confezione.

fratelli-berettaAnche Misura propone cornetti per la prima colazione e frollini di riso senza latte e senza uova, Wuber, Citterio, Findus e Fratelli Beretta, conosciute aziende di salumi, propongono i wurstel vegetali, a base di verdure ma con albume di uovo e lasagne alla soia vegetariane.

Ed infine Biffi che ci offre pesti vegetali al 100%, tra cui quello con tofu e basilico.

La strada è ancora lunga, per queste aziende, a differenza della Guiness, che finalmente ha ufficializzato la famosa birra nera come vegana, poiché ha eliminato la colla di pesce sostituendola con agar agar, carragenina e pectina. E ricordiamo anche la Diageo, l’azienda proprietaria del Baileys, che ha recentemente lanciato sul mercato un Baileys al latte di mandorle, fatto con olio di mandorle dolci, estratto naturale di mandorle, zucchero di canna, acqua depurata e vaniglia.

Sembrerebbe un paradosso che le multinazionali delle carne hanno deciso di vendere anche cibo vegano. Di certo anche in Italia è boom di vegani, e non solo sugli scaffali dei supermercati c’è un nuovo mercato sempre più ricco, ma anche per quanto riguarda l’abbigliamento, dove troviamo vestiti e borse in pelle di ananas, cosmetici cruelty free e auto con fibre vegetali.

Polemiche a parte, interpretiamolo come un buon segno, e ricordiamoci che siamo liberi di scegliere. 😉

di Antonella Tomassini

 

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