2050: il cibo del futuro in un documentario tedesco.
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2050: il cibo del futuro in un documentario tedesco.

Che cosa mangeremo nel 2050 quando, secondo le proiezioni demografiche, sulla Terra saremo 10 miliardi di persone?

Durante la diciottesima edizione di Cineambiente, svoltasi a Torino lo scorso ottobre, il regista tedesco Valentin Thurn con 10 Billion – What’s on your Plate? ha cercato di dare una risposta con il suo documentario – viaggio in giro per Europa, Asia, Africa e America, cercando di farci comprendere in quali direzioni dovremo muoverci per poter garantire la sopravvivenza al Pianeta.

Protagonisti  del film sono il cibo, la sostenibilità globale dell’alimentazione e lo spreco.

Il film si apre con le immagini scioccanti in un mercato thailandese dove si vendono insetti fritti, che molti specialisti dell’alimentazione sostengono che entro 20 anni il 10% dell’apporto proteico su scala globale verrà fornito proprio da questi insetti.

Il regista fa il giro del mondo per intervistare i contadini dei campi di soia africani, si sofferma a far indagini sulle colture di insalata giapponesi, che prodotte in fabbriche consentono 9 raccolti l’anno in un ambiente asettico con costi elevatissimi, sugli allevamenti biologici tedeschi, sulle fabbriche di carne indiane, per capire cosa mangeremo tra 30 anni quando saremo appunto 10 milioni di persone.

Inoltre, il documentario ci mostra come la produzione industriale arricchisca solo le tavole di un’unica fetta di popolazione, spesso compromettendo etica e salute di chi ne gode.

Per riuscire a sfamare questo gran numero di persone, l’unica via potrebbe essere quella di scegliere tutti un’alimentazione vegetale, poiché se ogni abitante della Terra seguisse l’alimentazione onnivora dei Paesi occidentali servirebbero tre pianeti per riuscire a sfamare tutti. La soluzione inoltre, sono le coltivazioni a km 0, orti urbani senza fertilizzanti chimici ed esperimenti ecofriendly di gardening.
Thurn sottolinea che il 70% delle coltivazioni agricole di tutto il mondo non produce cibo per l’uomo bensì mangime per animali e ciò deve farci riflettere a pensare al nostro modo di alimentarci limitando i danni per il pianeta e per l’ambiente in generale.

Non quanto cibo possiamo produrre in più, ma come questo cibo in più possa essere alla portata di tutti, cercando di equilibrare le carenze e gli sprechi alimentari.

Sicuramente 10 bilion è un documentario da guardare con il cuore.

Intanto buon 2017 🙂

di Antonella Tomassini

 

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